L’Università di Bologna e Il policlinico Sant’Orsola sono ancora una volta protagonisti di un importante progetto di ricerca che riguarda il trapianto di fegato come strumento per trattare le metastasi epatiche del tumore del colon retto
BOLOGNA – È stato finanziato con 10 milioni di euro dalla Commissione europea il progetto internazionale con a capo l’Universita di Bologna che coinvolge strutture ospedaliere d’eccellenza e che vede anche il policlinico Sant’Orsola in prima linea per il trattamento delle metastasi epatiche del tumore del colon retto attraverso il trapianto del fegato. Fino a pochi anni fa questa opzione era controindicata ed era preferita la rimozione di una sola parte dell’organo a causa del rischio di di indebolimento del sistema immunitario in seguito al trapianto. Oggi la ricerca ha l’obiettivo di sviluppare un modello prognostico basato sull’intelligenza artificiale per l’integrazione dei dati clinici e patologici così da identificare il rischio di recidiva e predire la speranza di sopravvivenza. Una seconda fase implementerá un sistema di supporto decisionale clinico sempre con l’ausilio dell’intelligenza artificiale e i fegati malati prelevati saranno tenuti artificialmente in vita dopo l’operazione per testare terapie innovative, in una struttura di riferimento internazionale dove nel 2025 sono stati eseguiti 103 trapianti epatici.