Un viaggio teatrale tra malattia e guerra, parole e visioni. Il 22 e 23 marzo va in scena il capolavoro di Thomas Mann
BOLOGNA – Un romanzo scritto un secolo fa, eppure incredibilmente attuale. Dopo quattro anni di allestimenti itineranti, “La montagna incantata” debutta sul palcoscenico dell’Arena del Sole, in un’unica giornata, con quasi sette ore di spettacolo.
Il giovane Hans Castorp entra in un sanatorio svizzero per poche settimane, ma vi resterà sette anni, immerso in un labirinto di pensieri, passioni e scontri ideologici. Un viaggio di parole e silenzi che riflette il nostro tempo, tra pandemia e guerre, fino al tuono della Grande Guerra. Uno spettacolo-monumento che è anche un inno alla vita.
Malattia e guerra, parole che si rincorrono e si scontrano sulla vetta di una montagna incantata. Un’opera che, riletta oggi, inquieta e commuove, tra visioni, ideali e il dolore dell’umanità.