I sindacati e la politica insistono sul tema dopo il presidio organizzato a Bologna nel nome di Alessandro Ambrosio. Il Siulp chiede rinforzi e certezza della pena, il Pd si rivolge al Governo
BOLOGNA – Più sicurezza: non si placa l’eco della richiesta sollevata in occasione del presidio in stazione Centrale a Bologna indetto nel giorno dello sciopero del trasporto ferroviario regionale che ha fatto seguito all’omicidio del capotreno 34enne Alessandro Ambrosio e all’arresto del suo presunto killer. Anche il Siulp è sceso in piazza: secondo il sindacato unitario dei lavoratori di polizia non bisogna agire solo sulla prevenzione
E anche per la politica locale la sicurezza è una priorità che non può più essere rinviata. Il segretario bolognese del Pd Enrico di Stasi rivolge quindi direttamente a Roma