Archiviato il caso della presunta aggressione dei coniugi Vildoza ai danni di un’operatrice della Croce rossa. A decidere il non luogo a procedere per il playmaker della Virtus il gip, su richiesta della procura
BOLOGNA – Si è chiuso il caso che riguardava Luca Vildoza, playmaker della Virtus Bologna di basket, e la moglie Milika Tasic, accusati di lesioni in relazione a un episodio avvenuto la sera del 15 ottobre sui viali della circonvallazione di Bologna. Il gip Alberto Ziroldi ha deciso per l’archiviazione del fascicolo, accogliendo la richiesta della Procura, dopo la discussione il 29 maggio dell’opposizione della persona offesa. L’indagine era partita dopo la denuncia di un’operatrice sanitaria della Croce rossa in seguito della lite in strada tra i coniugi e il personale di un’ambulanza. I due erano stati arrestati dalla polizia per una presunta aggressione, ma rimessi in libertà poco dopo dal giudice. In seguito, la procura aveva chiesto l’archiviazione del fascicolo, riscontrando “incertezza circa l’esatta ricostruzione della dinamica del fatto” fornita dall’operatrice. “Si chiude con l’accertamento definitivo della verità ed il proscioglimento dei coniugi Vildoza una pagina che non si doveva nemmeno aprire”, ha commentato l’avvocato Mattia Grassani. “La Virtus è molto soddisfatta e ha sempre creduto al proprio giocatore. Ma l’esposizione mediatica negativa, chi li cancellerà? Verranno valutate iniziative a tutela dell’immagine di tutti i soggetti “, aggiunge il legale.