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Decreto di confisca per il ristorante La Bella Napoli e il B&B Maison Juliette

Passano allo Stato i beni sequestrati a un imprenditore campano ritenuto finanziariamente “pericoloso”

BOLOGNA – La guardia di finanza di Bologna ha eseguito la confisca di beni, per circa 4 milioni e mezzo di euro, a un imprenditore ritenuto finanziariamente pericoloso. Infatti, dopo la conferma della Cassazione del sequestro del 2022 relativo a un’operazione dell’antimafia, la corte d’appello ha deciso che passassero allo Stato le propietà di Salvatore Marrazzo, imprenditore 53enne di origini campane, ma residente da anni nel capoluogo emiliano.

Si tratta di “sette compendi immobiliari”, scrivono in una nota le fiamme gialle, che si trovano in centro a Riccione e a Bologna, fra questi ultimi ci sono il ristorante-pizzeria ‘La Bella Napoli’ di via San Felice e il bed and breakfast ‘Maison Juliette’ della vicina via Riva Reno, entrambi non più sotto il controllo dell’imprenditore dal 2022. Confiscati anche denaro, polizze vita e strumenti finanziari che da soli valgono oltre 1,6 milioni di euro.

Il 53enne era stato arrestato con altre sei persone per aver architettato un sistema di “fallimenti pilotati a catena”, e ingente evasione fiscale, scoperta tra il 2018 e il 2020. L’indagine, spiegano gli inquirenti, aveva mostrato quella che è stata definita una spiccata “pericolosità economico-finanziaria”, dopo numerosi episodi di illeciti di natura tributaria, con una escalation che lo aveva fatto passare in pochi anni da piccole truffe all’ideazione di articolati meccanismi di frode, commesse anche associandosi con pregiudicati.

L’imprenditore, che dichiarava al fisco 16mila euro all’anno, aveva accumulato un tesoretto da 9 milioni, che serviva per investimenti, come il ristorante, i cui proventi venivano depositati in una banca croata per evitare la tassazione italiana. L’uomo e la sua famiglia avevano quindi un elevato tenore di vita, nonostante il risicato reddito dichiarato. Da qui il maxi sequestro e ora la confisca.

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