Per la polizia in questa zona lo spaccio è più occasionale, senza contatti diretti o organizzazione strutturata, con cessioni rapide di piccole dosi
BOLOGNA – Cinque arresti nell’ultimo mese per spaccio nella zona di via Amendola, dove la polizia sta intensificando i controlli contro il fenomeno.
Si tratta principalmente di cittadini dell’Africa centrale, già noti alle forze dell’ordine, fermati mentre vendevano crack ed eroina. Un’attività che, spiegano dalla Questura, si distingue da quella della Bolognina: qui lo spaccio è più occasionale, senza contatti diretti o organizzazione strutturata, con cessioni rapide di piccole dosi.
I clienti si avvicinano direttamente in strada, soprattutto nelle aree vicine alla stazione, dove sanno di poter trovare facilmente sostanze. Un fenomeno che si concentra soprattutto nelle ore serali e che risulta più difficile da contrastare proprio per la sua natura poco organizzata.
Gli arrestati arriverebbero da città limitrofe, in particolare da Ferrara, spostandosi in treno e utilizzando biciclette o monopattini, spesso sequestrati durante le operazioni. Fondamentali per le indagini anche le segnalazioni dei cittadini, comprese quelle anonime, che permettono di avviare i controlli e monitorare un fenomeno ancora in evoluzione.