Vittime due donne di 89 e 80 anni convinte dall’uomo ad installare rilevatori insinuando perdite nello stabile, ma la seconda poi ci ha ripensato facendolo scappare
BOLOGNA – Il trucco è tra quelli più usati: un finto tecnico del gas, con tanto di cartellino identificativo subdolo, ha suonato i campanelli di una palazzina di viale Felsinea a Bologna. A rispondere, essendo primo pomeriggio, solo due anziane. Il malvivente ha detto subito: “C’è una perdita di gas, devo salire per controllare che non ci sia pericolo”. La prima ad aprire, intimorita dal possibile rischio, una donna di 89 anni convita poi dal truffatore a installare un rilevatore dal modico costo di 240 euro.
Dopo l’uomo con lo stesso sistema si è presentato da una 80enne, ma nel momento di pagare la pensionata ha avuto ripensamenti e ha detto che avrebbe chiamato il figlio. A quel punto il falso tecnico ha preso velocemente tutta la sua roba e si è allontanato in fretta.
Ma in strada era già arrivata la polizia, chiamata dalla prima vittima, che non ha creduto al falso badge ufficiale e ha fatto scattare le manette. L’arrestato, un 45enne di Palermo, pregiudicato e già due volte condannato per truffa, è stato poi rimesso in libertà dal giudice, che ha convalidato l’arresto ma disponendo solo il divieto di dimora nel bolognese.
E altri tre truffatori, due uomini e una donna campani, sono stati denunciati dalla polizia stradale: fermati per un controllo sono stati trovati in possesso di vari gioielli che poi gli agenti hanno scoperto appartenere a due anziani di Verona e Genova raggirati con il trucco del falso incidente di un famigliare.