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Arrestato il secondo componente di una banda di giovanissimi che rapinavano di notte in centro a Bologna le persone che incontravano: si tratterebbe del più violento del gruppo di rapinatori

BOLOGNA – La polizia ha arrestato quello che è sospettato di essere il componente più violento di una banda di tre giovanissimi rapinatori che a marzo hanno messo a segno due colpi in centro a Bologna: dopo il 19enne tunisino preso poco dopo l’aggressione ad alcuni ragazzini in via Zamboni, in via Dei Mille gli agenti hanno fermato e portato in questura un suo connazionale sempre di 19 anni. E in base ai risultati delle indagini sarebbe proprio il responsabile delle azioni più gravi. La banda, che agiva di notte, a metà marzo, in via Santo Stefano, aveva avvicinato un 56enne con una scusa, poi l’uomo era stato circondato e strattonato fino a quando non ha consegnato un portamonete. Ma l’episodio più allarmante è capitato poche notti dopo, appunto in zona universitaria, quando i due 19enni, con un complice ancora ricercato, hanno aggredito tre ragazzi italiani: i rapinatori hanno strappato la catenina a uno degli adolescenti e quando la vittima ha reagito è stata presa violentemente a calci e pugni, in particolare, secondo le risultanze, proprio dall’ultimo fermato. Che era stato ripreso nelle immagini della videosorveglianza cittadina, poi confrontate dalla polizia con le descrizioni dei derubati.

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