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Sono i medici e gli infermieri che hanno aderito all’iniziativa del Digiuno per Gaza per chiedere di fermare il massacro

BOLOGNA – Hanno rinunciato alla pausa pranzo e si sono ritrovati nel giardino davanti all’Ospedale Maggiore. Sono i medici e gli infermieri che hanno aderito all’iniziativa del Digiuno per Gaza e che questa mattina non hanno utilizzato le parole o gli striscioni per dimostrare la loro vicinanza a una tragedia sempre più intollerabile. In chiave simbolica hanno preferito la macchina fotografica, scattando istantanee di fronte alla struttura sanitaria, così che possano rimanere impressi nella memoria i momenti di solidarietà e di compassione. Chiedono di adottare formalmente una dichiarazione dove si riconosca il genocidio in corso e si affermi l’impegno delle istituzioni a contrastarlo con ogni mezzo a disposizione. Il loro mezzo, oggi, è un’immagine vivida che guarda e che chiede a gran voce soluzioni e compassione per porre fine al conflitto. Un modo per accendere i riflettori sulle differenze e sulle unicità degli individui. Non una speranza astratta, ma una necessità concreta e più urgente che mai.

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