Ammontano a 12 milioni di euro – gran parte da fondi PNRR – le risorse stanziate per la realizzazione di nuove infrastrutture al Centro didattico sperimentale di Cadriano a Granarolo dell’Emilia. L’Università di Bologna punta così a innovazione e ad un’accelerazione della transizione
BOLOGNA – Si guarda al futuro all’Università di Bologna e, in particolare, al Centro didattico sperimentale di Cadriano a Granarolo dell’Emilia. 12 milioni di investimenti, perlopiù da fondi del PNRR, per far entrare ancora di più Alma Mater nella rete Agritech. Le infrastrutture inaugurate puntano a ricerca e innovazione, ma anche ad un’accelerazione della transizione. Dalla pista di prova per i trattori agricoli con un’attenzione ai mezzi di nuova generazione e a guida autonoma, passando per una camera semianecoica per verificare le interferenze elettromagnetiche, approdando infine a due laboratori scientifici d’avaguardia: uno per la conservazione di ortaggi e frutta, l’altro per i biotroni vale a dire per la ricerca in ambito vegetale e lo sviluppo di sistemi di coltivazione innovativi e sostenibili.
Un utilizzo consapevole dei fondi PNRR a disposizione, a detta del Rettore Giovanni Molari. E proprio in quest’ottica serve un cambio passo che tenga conto del rispetto dell’ambiente ma anche della sostenibilità economica.