Il Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna rivendica il diritto alla contrattazione per incidere sul piano industriale dei fornitori di energia. Un modo per tenere aperta la questione e combattere la povertà energetica di famiglie e imprese.
BOLOGNA – Di fronte ad un aumento delle bollette stimato essere di un +14% a famiglia in questo 2025 per chi ha un contratto di fornitura a prezzo indicizzato nel mercato libero che vede un incremento di 251 euro per il gas e di 99 euro per l’energia elettrica, la Regione non rimane ferma a guardare le difficoltà di famiglie e imprese in questo senso.
Obiettivo cardine, infatti, il contrasto alla povertà energetica. Un risultato a cui il Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla guarda con determinazione e per cui si è già rivolto al Governo per rivendicare il diritto costituzionale alla contrattazione per incidere sul piano industriale dei fornitori di energia. In questo modo Vincenzo Colla è riuscito a mantenere aperta la questione per tenere viva la possibilità di incidere sui costi delle bollette per famiglie e imprese.
di Giulia Leonelli