La Giunta ha approvato un nuovo piano di emergenza nel caso in cui l’ammalata più celebre e pendente di Bologna, la torre Garisenda, dovesse ribaltarsi o collassare su se stessa: 500 i residenti coinvolti, 883 le abitazioni
C’è un nuovo piano di emergenza messo nero su bianco e aggiornato allo scorso 18 marzo nel caso in cui l’ammalata più celebre e pendente di Bologna, la torre Garisenda, dovesse ribaltarsi o collassare su se stessa. Il nuovo Piano di Protezione civile è stato approvato nei giorni scorsi dalla giunta di Palazzo d’Accursio ed elenca nel dettaglio le strade da chiudere, le deviazioni di traffico per la polizia locale e le istruzioni dettagliate per i primi soccorsi. Vi è anche l’indicazione di quanti cittadini siano coinvolti, con tanto di mappa dell’area a rischio in un raggio di 100 metri: 500 residenti e 883 unità immobiliari. E poi le indicazioni per i primi soccorsi: gli sfollati non feriti andranno in piazzetta dei Servi per la zona est e Sala Borsa per la zona ovest. I feriti, invece, saranno trasportati in piazza Androvandi e sotto al portico tra via Calzolerie e Artieri. Il posto medico avanzato sarà poi collocato in Sala Tassinari. Tra gli “scenari con preannuncio” vi è anche il fattore climatico, soprattutto il vento – sopra gli 88km orari si entra in codice rosso – così come i forti temporali. Vi sono anche nuovi strumenti di avviso rapido alla popolazione: l’Amministrazione ha infatti integrato quelli a disposizione dotandosi di un sistema di rapida e massiccia comunicazione telefonica e via sms denominato Alert System. Inoltre in prossimità della Torre Garisenda sono stati installati appositi sistemi di allerta sonica. “L’aggiornamento del Piano di Protezione civile per l’area delle 2 Torre rispetto alla precedente versione di un anno e mezzo fa – spiega l’assessora alla Protezione civile Matilde Madrid – vuole prevedere ogni possibile scenario e per ognuno di questi essere massimamente preparati a mettere in campo tutte le azioni necessarie a proteggere le persone, che possono confidare in un sistema aggiornato e potenziato. La prevenzione e la protezione sono la nostra grande priorità”.